A Rimini proseguono le attività di F@STER 2.0, il progetto che promuove percorsi di affiancamento, vicinanza solidale e accoglienza dedicati ai minori stranieri non accompagnati e ai giovani neo-maggiorenni.
Finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) con capofila ASP Città di Bologna, insieme a una rete di enti pubblici e del privato sociale, il progetto è attivo nei territori di Bologna, Ferrara, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini. L’obiettivo è favorire la partecipazione delle comunità locali, creando occasioni di incontro tra cittadini e giovani arrivati in Italia senza riferimenti familiari.
In questo percorso si inserisce la partecipazione dell’equipe territoriale al corso sull’affido familiare organizzato dal Comune di Rimini e promosso nell’ambito del Mese delle Famiglie. L’incontro del 7 maggio ha rappresentato un’importante occasione per presentare il progetto a persone interessate ad approfondire il tema dell’accoglienza familiare e della vicinanza.
Chi si avvicina a un percorso di affido compie già una scelta significativa. Non sempre però, conosce le diverse opportunità di sostegno, come la vicinanza solidale, che permettono di diventare un punto di riferimento per un giovane con esperienza migratoria attraverso incontri, attività condivise e momenti di relazione, senza necessariamente ospitarlo nella propria abitazione.
Incontri come questo permettono quindi di ampliare lo sguardo e conoscere modalità diverse di sostegno.
L’esperienza maturata conferma quanto il lavoro di sensibilizzazione in questi contesti sia prezioso. Proprio grazie a uno degli incontri realizzati, un partecipante ha dato la propria disponibilità ad intraprendere un percorso di affido con un minore straniero non accompagnato, trasformando una semplice occasione informativa in un’esperienza concreta di accoglienza.
Anche quest’anno l’intervento ha suscitato interesse e domande. Tra le riflessioni emerse, una in particolare ha colpito per la sua semplicità:
Quanto può essere importante, per un ragazzo arrivato da solo in un nuovo Paese, avere accanto una figura di riferimento anche solo per alcuni mesi?
Una domanda essenziale e profonda allo stesso tempo, che racchiude il senso di F@STER 2.0: la consapevolezza di quanto una relazione, un incontro o una presenza, possano rappresentare un punto di svolta nel percorso di crescita e di autonomia di un giovane che sta costruendo il proprio futuro lontano da casa.




