La Valigia Rossa è una raccolta di fumetti e di libri dedicati al contrasto della violenza di genere. Una valigia che porta con sé storie importanti raccontate attraverso una selezione di disegni e di letture dedicate al contrasto della violenza di genere. Nei giorni scorsi la Valigia Rossa ha fatto tappa a Casa Soumalia di Bologna, in un momento particolarmente significativo: l’Iftar, il pasto serale che, durante il Ramadan, segna la fine del digiuno quotidiano.
In un clima di convivialità e condivisione, intorno alla grande tavola imbandita di Casa Soumalia, si è creato uno spazio informale e di intense conversazioni in cui, le storie contenute nella valigia, hanno incontrato le esperienze, le confidenze e le tante curiosità dei ragazzi accolti nella struttura.
La valigia è stata aperta insieme, generando grande entusiasmo dei presenti: i fumetti e i libri sono stati sfogliati, osservati, letti in italiano, grazie anche al supporto dei cittadini affiancanti di VESTA che hanno desiderato partecipare all’incontro. Le immagini e le storie hanno facilitato la comprensione, rendendo accessibili temi spesso complessi e delicati.
La Valigia Rossa nasce nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione del progetto SAI del Comune di Bologna: una collezione di 14 fumetti selezionati insieme alla Libreria delle Donne, pensata per affrontare il tema della violenza di genere attraverso il linguaggio diretto e coinvolgente del graphic novel.
Tra i titoli presenti, opere come Fai rumore del Collettivo Moleste, Lara di Ida Cordaro, Viva la vida di Edmond Baudoin e Troubs, e L’amore non basta di Sophie Lambda, che affrontano diversi aspetti della violenza: dalle relazioni tossiche agli stereotipi, fino ai percorsi di consapevolezza e autodeterminazione.
La stessa Valigia Rossa è stata realizzata in pelle recuperata da persone in condizione di svantaggio dal Laboratorio Cartiera e pensata per viaggiare. La Valigia Rossa, infatti, circola tra gli enti partner del progetto SAI, passando di mano in mano e diventando ogni volta occasione di incontro, confronto e riflessione.
Nella struttura di Casa Soumalia gestita da CIDAS, questa tappa ha dimostrato ancora una volta quanto le storie possano essere strumenti potenti, capaci di attraversare lingue e culture, di creare connessioni e di aprire nuovi spazi di dialogo.
Perché, quando le storie viaggiano, possono davvero contribuire a cambiare lo sguardo di chi le incontra.


