Due formazioni per celebrare la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Mercoledì 20 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, abbiamo celebrato il 35° anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia (CRC) con due importanti eventi formativi. Il primo ha coinvolto operatori e operatrici del SAI Metropolitano di Bologna il secondo si è rivolto a cittadine e cittadini impegnati nell’accoglienza e integrazione di minori stranieri non accompagnati.

Come Progetto Vesta, abbiamo organizzato un incontro info-formativo rivolto alla nostra rete, durante il quale abbiamo condiviso riflessioni e strumenti per arricchire il nostro lavoro quotidiano con i minori stranieri non accompagnati. Il percorso si è sviluppato attraverso la lettura condivisa della Convenzione, esplorando i suoi contenuti e avviando un lavoro riflessivo e autoriflessivo. Un tema centrale è stato il “dilemma protezione-partecipazione”, un nodo cruciale nel lavoro con i minori, che ci ha spinto a riflettere su come garantire protezione senza limitare la partecipazione, valorizzando il ruolo attivo dei minori come soggetti portatori di diritti.

In parallelo, oltre 40 operatori e operatrici del SAI Metropolitano di Bologna hanno partecipato a una formazione condotta da Rodolfo Mesaroli di CivicoZero Onlus. Questo incontro ha offerto ai partecipanti l’opportunità di acquisire nuove prospettive, confrontarsi con il gruppo di lavoro e scoprire chiavi di lettura per valorizzare la singolarità di ogni ragazzo, garantendo un approccio che lo veda protagonista del proprio percorso.

Entrambi gli eventi hanno avuto l’obiettivo non solo di celebrare una data simbolica, ma di rafforzare la consapevolezza sull’importanza della CRC come strumento vivo e potente per orientare la pratica quotidiana.
Grazie alla partecipazione e all’impegno di tutti, abbiamo avuto l’occasione di approfondire la riflessione su come accompagnare i giovani nei percorsi di crescita, autonomia e integrazione, con un approccio che li riconosca come soggetti attivi e portatori di diritti.